Trattoria Al combattente

LUGANA

Tra il lago e le colline

La presenza della vite in quest’area risale a tempi dell’età del Bronzo, come documentato dai famosi vinaccioli di Vitis Silvestris ritrovati presso le palafitte di Peschiera del Garda.

Il Lugana, ha una doppia appartenenza regionale: da una parte è infatti lombardo, ma dall’altra è anche veneto. La parte lombarda della denominazione vede infatti una predominanza quantitativa sia di comuni (ben quattro su cinque – Desenzano, Sirmione, Pozzolengo e Lonato ) che in termini di ettari vitati (ben 750 dei 1000 attuali sono coltivati nel Bresciano), ma quella veneta, che annovera il solo comune di Peschiera del Garda, detiene il primato del volume commerciale, visto che il 60% dell’imbottigliato (circa 9 milioni di pezzi all’anno) è gestito da produttori veronesi.

Quelle del Lugana sono argille stratificate di origine morenica e di natura sedimentaria, prevalentemente calcaree, ricche di sali minerali, che nella fascia più collinare della Doc si fanno via via più sabbiose. Non è una terra facile da lavorare: tanto è compatta e dura in tempi di siccità, quanto diventa molle e fangosa dopo la pioggia. Proprio queste caratteristiche chimico-fisiche tuttavia, la rendono depositaria del patrimonio organolettico del Lugana, perché regalano al vino profumi vigorosi, netti, tra la mandorla e l’agrume, oltre ad acidità, sapidità e a una struttura ben equilibrata.

Nella Lugana il microclima, influenzato positivamente dalle brezze temperate del lago di Garda, è mite e abbastanza costante, con poche escursioni termiche tra il giorno e la notte. Una “culla climatica” perfetta per valorizzare le peculiarità di un’uva particolare come la Turbiana.

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